Ambulanti: un servizio, ma male gestito PDF Stampa E-mail
Il commercio ambulante è un servizio utile per la comunità ?
Secondo voi (quanto segue è una summa delle vostre opinioni, ricevute a voce o per email) la risposta dipende da come viene gestito il servizio.

Vediamo prima i commenti negativi:

La prima lamentela che riceviamo dai cittadini riguarda l'aumento indiretto e diretto di traffico causato dalle bancarelle.
La seconda riguarda il restringimento dei marciapiedi e la difficoltà di transito (soprattutto da persone anziane, o dai residenti più vicini).
La terza riguarda un aumento del degrado, inteso in senso lato, ovvero secondo questi cittadini le bancarelle provocano un peggioramento dell'estetica delle vie e piazze.

Abbiamo però anche valutazioni positive:

La prima è che è possibile trovare merce che i negozi di quartiere non forniscono, avvicinando il servizio a chi non ha facilità di movimento (soprattutto gli anziani)
La seconda è che le bancarelle rendono più vivo il quartiere, ormai preda di banche e uffici e quasi svuotato di attività commerciali.
La terza è che le bancarelle forniscono un vantaggio economico negli acquisti rispetto ai negozi.

Il peso delle rispettive valutazioni ovviamente varia in base a fattori quali: il luogo di installazione delle bancarelle, i livelli di traffico e di pregio estetico delle vie, il tipo di bancarella, ecc.

Ne discende che anche quelli di voi che ci scrivono, a volte molto indignati e contrariati, probabilmente non avrebbero rimostranze se il servizio fosse fornito in modo da minimizzare i fattori negativi quali traffico e percorribilità ridotta.

Purtroppo però siamo a Roma, e sappiamo che i nostri amministratori spesso fanno le loro scelte basandosi su motivi che non hanno niente a che fare con i desideri dei cittadini o la voglia di razionalizzare il servizio.

Per questo motivo dobbiamo farci ascoltare e chiedere alle Amministrazioni un servizio gestito meglio: non dobbiamo prendercela con gli ambulanti se li riteniamo responsabili del traffico, né accettare bancarelle ovunque solo perché ci piace il colore locale.

I vari punti di vista presenti nella nostra comunità  sono , come abbiamo visto, riconciliabili: basterebbe gestire il servizio del commercio ambulante in modo più saggio.


Queste le lettere che abbiamo inviato al Municipio su questo tema:

21 maggio 2007 su Mercato in Via Di Dono
19 luglio 2007  ancora su Mercato in Via Di Dono
19 dicembre 2008 un'altra su Mercato in Via Di Dono
10 giugno 2010 sul mercatino estivo in Via Baldovinetti (leggi la risposta giunta il 12 Luglio 2010, in cui Il Municipio dichiara che  si è trattato di un evento di "beneficenza" !!!)

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