Niente mercato in Via Paolo di Dono PDF Stampa E-mail

La Via Paolo di Dono è certamente il centro nevralgico del quartiere Ottavo Colle. E' una strada di passaggio obbligato giornaliero per quasi tutti i residenti e sede di un forte flusso pendolare di attraversamento.

Come ben sanno i residenti e i pendolari, questa strada è oggi (dicembre 2008) interessata da gravi problemi di traffico. Questa situazione è dovuta principalmente a due cause: a livello extra-quartiere, dalla mancanza di una metropolitana che intercetti efficacemente i flussi di traffico pendolari in entrata a Roma; a livello di quartiere, al recente insediamento in questa strada della sede dell'IFAD (International Fund for Agriculture Development) con alcune centinaia di unità di personale ma con parcheggi insufficienti per tutti i dipendenti.
Ignorando questa situazione di continuo peggioramento, il Municipio ha rispolverato una vecchia idea, che già fu giudicata malsana nel 2007, quando venne formulata per la prima volta, e che ingenuamente ritenevamo ormai abbandonata: il trasferimento all'interno di Via Paolo di Dono del mercato periodico di Via S. Martini.

La questione va indietro nel tempo e dobbiamo ripercorrerla perché è sintomatica della considerazione che i nostri amministratori hanno della volontà pubblica, nonché della loro incapacità di assumersi le responsabilità di gestori della cosa pubblica.


Ecco una sintesi:


Il 17 gennaio 2007,  in un incontro con i cittadini dell’Ottavo Colle/Tintoretto organizzato nel quadro del Bilancio Partecipato, si affrontò il tema del ripristino dell’area verde in Via P. di Dono, sotto la quale era in corso la realizzazione di un parcheggio interrato (PUP).

 In quell’occasione fu richiesto dai cittadini e dalla nostra Associazione che tale area fosse lasciata a verde pubblico e che in essa, in accordo con la destinazione di PRG, si realizzasse il Polo culturale votato come priorità per ben tre anni al Bilancio Partecipato e mai realizzato.

L’idea del Municipio era invece di trasferire nell’area il mercato saltuario attualmente localizzato in Via Simone Martini. In quell’occasione, chiedemmo l’avvio di un processo decisionale inclusivo, per assicurare la partecipazione dei cittadini alle scelte. Analoga richiesta fu poi reiterata dai cittadini anche in altri incontri del Bilancio Partecipato chiedendo l’istituzione di un tavolo di confronto.

I primi di maggio 2007 venimmo convocati dal delegato al Bilancio Partecipato per un tavolo tecnico con l’Assessore ai lavori pubblici Attanasio. In tale occasione scoprimmo  purtroppo che era già stata approvata un mese prima la delibera che invitava la giunta municipale a spostare il mercato in Via di Dono !  
I numerosi cittadini presenti rimasero alquanto sconcertati, ancor più quando appresero dall’Assessore che la trattativa con gli operatori del mercato era stata faticosa e lunga oltre due anni.  E quando era mai stata avviata la “trattativa” con i cittadini?

L’Assessore Attanasio spiegò allora che il trasferimento era dovuto alla necessità di risolvere un problema di sicurezza generato dall'eccessivo affollamento di banchi.  Ci disse anche che il problema era stato causato da ulteriori banchi che l’Amministrazione qualche anno prima aveva trasferito in Via Simone Martini da un altro mercato in chiusura.

Chiedemmo allora quanto fosse  corretto che l’Amministrazione portasse avanti per due anni una trattativa con gli operatori economici sullo spostamento del mercato, e votasse anche una delibera in tal senso, senza avere minimamente coinvolto nella decisione i residenti.
Chiedemmo quindi di organizzare un'assemblea pubblica in cui mettere a confronto residenti, operatori del mercato, e amministrazione, per trovare una soluzione. In attesa elaborammo delle proposte alternative, basandoci anche su dei colloqui avuti con gli operatori commerciali.

L'Assessore non ritenne necessario organizzare un'assemblea pubblica e ci invitò invece ad un incontro ristretto, in cui la nostra Associazione presentò delle proposte alternative (leggi il verbale dell'incontro).
Dopo tale incontro ci facemmo promotori di una raccolta di firme su una petizione al Sindaco e al Presidente del Municipio (leggi la Petizione). A luglio 2007 consegnammo la petizione su cui avevamo raccolto oltre 500 firme (leggi la lettera di trasmissione).
Successivamente fu organizzato un altro incontro, a cui partecipò anche un rappresentante dei commercianti, nel quale fu espressa da alcuni consiglieri del Municipio la volontà di fermare l'iter del trasferimento del mercato in Via Paolo di Dono.

Alla fine di luglio 2007 furono votati due OdG (leggi l'OdG n. 54 e l'OdG n. 55)) che prevedevano di realizzare nell’area interna a Via Paolo di Dono un giardino ed un parcheggio di limitate dimensioni (max 35% dell’area), e di “… sospendere qualsiasi decisione in merito allo spostamento del mercato in Via Paolo di Dono.”. L’OdG n.55 impegnava inoltre il Consiglio del Municipio ad “… effettuare un confronto con i Comitati e i cittadini, nonché gli operatori del mercato, per concertare insieme una soluzione alternativa che possa soddisfare le esigenze di tutti …”.

Per oltre un anno, tra luglio 2007 e novembre 2008, non intervenne nessuna novità.

Ed ecco che a dicembre 2008 esce un articolo sul giornale URLO, in cui l’Assessore al Commercio Cefali ventila nuovamente la possibilità di un trasferimento del mercato saltuario di Via S. Martini, nel nuovo parcheggio realizzato in Via Paolo di Dono !!

Questa notizia, all'inizio da noi accolta con incredulità, viene successivamente confermata da consiglieri della giunta municipale, che rivelano come sia stato chiesto uno studio di fattibilità su tale spostamento, e che è intenzione della giunta procedere in questa direzione.

Grande è la nostra delusione, sia per la totale indifferenza alle richieste e alle esigenze dei residenti, ma soprattutto per il pressapochismo con cui vengono resuscitate delle ipotesi che oggi, alla luce dei notevoli problemi di circolazione e di parcheggio innescati dal trasferimento dell’IFAD, possiamo valutare come assolutamente folli !

Il nostro Presidente, sollecitato da numerose proteste di residenti, scrive quindi immediatamente una lettera al Presidente del Municipio e agli Assessori competenti, rappresentando di nuovo la contrarietà dei cittadini non solo al trasferimento in Via Paolo di Dono, ma anche alla rimozione del Mercato da Via Simone Martini (leggi la lettera).

Scriveteci e ricollegatevi, la storia non è finita qui !