Cosa rischia il Parco del Tintoretto PDF Stampa E-mail

 

Il Parco del Tintoretto:

ancora per poco ?

 

 

 

Il Parco del Tintoretto è un’area verde di 6,5 ettari al margine orientale del quartiere Ottavo Colle.





La distruzione del Parco del Tintoretto

 

Sul Parco, nel 2004-2005 sono già state realizzate delle cubature da parte delle Soc. Lomaz (3 palazzine residenziali) e Parsitalia (un grande palazzo ad uffici), nonostante l'area fosse classificata a Verde pubblico nel PRG vigente. Ciò è stato possibile per la scadenza del vincolo avvenuta dopo 20 anni, a cui ha fatto seguito un ricorso al TAR del proprietario e successivamente la concessione di un permesso a costruire da parte di un commissario ad acta nominato dalla Regione Lazio.
Attualmente sono previste ulteriori edificazioni private per residenze ed uffici su altri 25.000 mq, nell'area delimitata in blu nella figura seguente.
Al suo interno è anche prevista la realizzazione di una
strada altamente impattante, a 2 o 4 corsie (con un consumo di suolo di circa 3 ettari), e di un impianto sportivo privato. Tutto questo ancora su aree teoricamente vincolate a Verde Pubblico.
Purtroppo il principale atto di pianificazione urbanistica della città, il Piano Regolatore Generale, approvato a febbraio 2008, può essere completamente stravolto utilizzando lo strumento dell'Accordo di Programma, ovvero un accordo diretto tra costruttore e Sindaco, che può derogare da tutti i vincoli e le previsioni di PRG.



Previsioni di cubature sul Parco del Tintoretto


Perché deve rimanere un Parco pubblico

 

Perché è un Bene Comune di tutti i cittadini.
Perché i cittadini ne chiedono il mantenimento e la riqualificazione

Perche da anni i cittadini eseguono a loro spese e con il loro lavoro la manutenzione e la pulizia di una parte del parco.

Perché giornalmente centinaia di studenti che frequentano il complesso scolastico di Via Grotte d’Arcaccio lo attraversano e lo vivono.

Perché tutte le già scarse aree verdi pubbliche della zona sono o stanno per essere costruite o affidate a privati per realizzare servizi che, propagandati come servizi pubblici, sono in realtà generatori di guadagni per privati (Leggi Qui per le aree verdi del quartiere, e Qui per l'importanza di mantenere dei Beni Comuni di uso realmente pubblico)

 

 

Le proposte dei cittadini


Da oltre due anni i cittadini dei quartieri Ottavo Colle/Tintoretto di Roma chiedono, come risulta dagli atti del Bilancio Partecipativo del Municipio XI, la “riqualificazione dell’area verde tra Via Baldovinetti e Via Grotte d’Arcaccio, ad esempio tramite la realizzazione di un Centro Anziani, di una biblioteca di quartiere, di aree attrezzate per bambini e per cani, e la realizzazione di piste ciclabili interquartiere”.

La valenza dell’area non è solamente locale, si noti infatti che:

·        l’area fa parte della rete ecologica comunale;

·        nel 2005, 3200 cittadini hanno firmato per il suo inserimento nel perimetro del Parco dell’Appia Antica, insieme alla tenuta dell’Istituto Agrario (Tenuta di S.Alessio), ad essa adiacente;

·        essa può diventare un tratto importante della rete di piste veramente ciclabili (perchè su aree verdi e non su strade) di cui Roma ha tanto bisogno, e collegare la stazione metro Laurentina con aree residenziali e commerciali (Granai), nonchè, attraverso la Tenuta di S.Alessio,  con il Parco dell’Appia Antica.

L’importanza di quest’area per la qualità della vita dei residenti è ulteriormente dimostrata dal grande successo che riscuote ogni anno  la Festa dell’Albero, organizzata insieme da Legambiente e dalla nostra Associazione. A questa giornata di pulizia straordinaria e di manutenzione del verde, intervengono centinaia di cittadini, che si impegnano con entusiasmo e partecipazione spontanea a raccogliere spazzatura, a liberare l’area dai rovi e dalle erbacce, a piantare alberi. I numerosi bambini che annualmente intervengono alla Festa dell'Albero ricevono una lezione indimenticabile su cosa significhi far parte di una comunità attiva nella cura del proprio territorio (vedi le foto delle feste nella sezione Materiali). 


Ecco le nostre proposte:

1.      Spostare l’impianto sportivo in una zona in cui ve ne sia la reale necessità (nelle periferie).

2.      Abbandonare il progetto di realizzazione della strada (potenziare il trasporto pubblico).

3.      Riqualificare il Parco, creando una pista ciclabile di attraversamento, un’area attrezzata per bambini, un centro culturale e un Bau Park (area cani delimitata).