La delibera bocciata in Commissione ma va avanti: aggiornamento Luglio 2011 PDF Stampa E-mail

La delibera in Commissione Commercio, il parere è negativo, ma l’iter continua.

 

Mercoledì 13 Luglio 2011 la delibera di iniziativa popolare per la regolamentazione degli impianti pubblicitari, sottoscritta da 10.000 cittadini, è andata in Commissione Commercio al Comune di Roma.

La commissione è composta da 12 persone, ma erano presenti solo 4: Cassone che è il presidente, Tomaselli, Vigna e Belfronte.

Assenti:

Roberto Cantiani (Il Popolo della Libertà)
Mirko Coratti (Partito Democratico)
Francesco De Micheli (Il Popolo della Libertà)
Pierluigi Fioretti (Il Popolo della Libertà)
Giuseppe La Fortuna (Il Popolo della Libertà)
Alessandro Onorato (U.d.C.)
Francesco Storace (La Destra)
Gianfranco Zambelli (Partito Democratico)
Romulo Sabio Salvador (Consigliere Aggiunto)

Inoltre erano  presenti il Comitato Promotore, l’Associazione Ottavo Colle, il Comitato di Via della Fotografia, Vas ( verdi ambiente e società ) più altri cittadini impegnati nella battaglia anti degrado a Roma.

Dopo che sono stati esposti i contenuti della delibera popolare, che sostanzialmente dispone di ristabilire il rispetto di regole nazionali come il codice della strada, vincoli paesaggistici e ambientali, in attesa che venga approvato il Piano regolatore su Roma, il Presidente Cassone, Pdl, ha dato parere negativo.

L’iter prevede inoltre che la delibera vada in Campidoglio per essere votata, ed in previsione di ciò, ci siamo già attivati dall’inizio dell’estate per incontrare singolarmente i consiglieri comunali, in modo da spiegare le nostre rivendicazioni e sentire anche il loro parere.

Ricordiamo che l’Agenzia della qualità dei servizi pubblici del Comune, dopo un’accurata indagine, ha appurato una situazione di totale illegalità del mercato pubblicitario a Roma, misto a fenomeni di evasione e danno per le casse del Comune e disagio dei cittadini per l’invasione dei cartelloni nella nostra città.

I politici conoscono bene il fenomeno, ma  gli esponenti che abbiamo incontrato, anche se concordano con noi,  fanno capire che la situazione è stata dettata da “ordini superiori”.

Noi ci stiamo battendo su più fronti, oltre a quello dei cartelloni, nelle varie sedi istituzionali, per contrastare questo modo di governare che va contro l’interesse pubblico, e che viene sempre deciso dall’alto, non si sa bene da chi, e al quale la stragrande maggioranza dei politici, di entrambi le parti e sia a livello comunale che municipale si adeguano.

  Alla prossima puntata

Chi volesse avere più informazioni può contattare:
Maurizio Rossi
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